Cani paracadutisti

“Cani paracadutisti in missione dall’alto”
di Cristina Pedretti - La Repubblica – 21 agosto 2009

A Pisco, in Perù, vengono preparate ed impiegate le unità cinofile aviolanciate: cani soldato (e quelli italiani sono i meglio addestrati) che seguono i padroni anche col paracadute VIDEO Cane parà lanciato dall’aereo.

Altro che asini che volano. I cani lo fanno meglio: usano il paracadute. E saltano dall’aereo senza essere in braccio ai padroni. La questione dei cani-parà è un braccio di ferro, ad esempio fra le associazioni animaliste e il governo britannico che ha annunciato di volerli utilizzare, che da oltre un anno tiene banco senza trovare risposte. Amici a quattro zampe che saltano da migliaia di metri d’altezza per scopi militari, umanitari, missioni di soccorso. Un paracadutista parmigiano ci ha fornito l’incredibile video girato a Pisco, di cui proponiamo una sintesi, del cane paracadutista. VIDEO Cane parà lanciato dall’aereo

E là, in Perù, che si trova la sede delle Forze Speciali peruviane. E’ una base di addestramento utilizzata per corsi di sopravvivenza dai militari di tutto il mondo, perché la conformazione del territorio (montuoso, con forti pendenze, zone aride e zone di foresta intricata) permette di sperimentare l’adattamento a diverse tipologie ambientali.

Tuttavia a Pisco non si formano solamente militari “bipedi”: da alcuni anni sono attivi reparti cinofili aviolanciati, vale a dire cani addestrati a compiere prestazioni a terra (individuazione di aree minate, riconoscimento di sostanze stupefacenti o recupero e soccorso di dispersi) con l’ulteriore capacità di lanciarsi dagli apparecchi in volo per atterrare nei punti più impervi e coadiuvare il lavoro delle pattuglie.

La preparazione dei “soldati a quattro zampe” segue un iter preciso: in Italia, nel Centro militare veterinario di Grosseto, i cani possono conseguire il “titolo” di Edd ( Explosive detection dog), Mdd (Mine detection dog) o Scout (cani-guida per le pattuglie in territori montuosi, in grado di rintracciare sia esplosivi che mine) e non tutti sanno che gli eroici quadrupedi nostrani sono quelli che più si distinguono nelle missioni militari in Afghanistan, Iraq, Libano.

Quello che avviene in Perù, ossia l’addestramento all’aviolancio, è uno step successivo riservato a cani che hanno già un ottimo rapporto col proprio conducente. Ciò che i cani temono, infatti, non è tanto il salto nel vuoto (che è invece l’attimo più ansiogeno per l’uomo) quanto il corollario del volo: l’accesso tramite le rampe e soprattutto il forte rumore a bordo, che procura tachicardia e forte stress all’animale. Dopo aver abituato gradualmente il cane a questi elementi, il momento del lancio diviene semplicemente l’esecuzione di un comando del padrone, o meglio l’emulazione spontanea di quel che il padrone fa; in queste operazioni, infatti, il conducente non si separa mai dal cane e, quando l’uomo si butta, l’amico fedele lo segue. Potere della cieca fiducia di un cane.

Occorrono circa 6 mesi per formare un cane paracadutista, un “war dog” (cane soldato) disposto a farsi imbragare e a balzare giù da un elicottero sopra i panorami inospitali del Perù, dell’Ecuador o della Colombia, paesi in cui si impiegano unità cinofile aviolanciate soprattutto per individuare contrabbandieri, narcotrafficanti e piantagioni di oppio. Vista la bravura dei militari quadrupedi nel guidare le pattuglie avvisando in anticipo dei pericoli nascosti, è probabile che presto in altri paesi si adotti questa pratica (l’esercito britannico sta incontrando però le rimostranze degli animalisti). In Italia esiste un nucleo di cani Edd dati in dotazione alla Folgore: hanno sperimentato la preparazione all’aviolancio, ma non hanno ancora provato l’ebbrezza del volo.

Fonte | La Repubblica
Foto | La Repubblica

Related Posts with Thumbnails
Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Wikio
  • Buzz
  • email
  • Technorati
  • FriendFeed
  • Wikio IT
It's very calm over here, why not leave a comment?

Leave a Reply