Una passeggiata fiorentina tra levrieri

camon per cani

 

20 marzo , 300 e più zampe invadono Firenze.”Che Dio ce la mandi bona!

Con queste parole in testa ci siamo ritrovati in una mattina ventosa e freschina, una sessantina di matti adottanti con i nostri Levrieri Rescue. Levrieri e Galgos provenienti da situazioni a dir poco “difficilissime da immaginare
Tutti amici a quattrozampe destinati ad essere soppressi nelle loro rispettive nazioni.

Associazioni come la nostra (G.A.C.I. www.adozionilevrieri.it) che cercano di recuperarne, ce ne sono in tutta Europa, ma siamo una goccia in un mare di migliaia e migliaia di cani “rottamati” perchè non vogliono correre più o non l’hanno mai voluto fare, perchè non hanno preso un numero sufficente di lepri o . . .  perchè costa troppo mantenerli. E vengono mandati a fare delle fini terribili ed indicibili. Buttati via come stracci vecchi da i loro “amorevoli padroni” appena finito di essere utili o remunerativi.

Io col mio nero Bud, ogni giorno sento i commenti delle persone e centinaia ne ho sentite domenica, “Ma che occhiprofondi hanno questi cani. Che timidi che sono. Perchè ?” Noi abbiamo fatto del nostro meglio per dare loro una nuova vita, una tranquilla esistenza. Dar loro un futuro pieno d’amore e affetto. Lascio immaginare la bellezza della nostra fila di animal-umani percorrere i lungarni e stendersi ininterrotta tra il ponte alla Carraia fino al Ponte Vecchio. E quanti hanno allungato una carezza ai nostri amici spilungoni, quanti hanno voluto saperne di più della loro storia. E, spero, quanti semi di “follia levriera” abbiamo seminato nei cuori e nelle menti di tutti coloro che ci hanno incrociato nel loro passeggiare domenicale.

Della passegiata è presto detto, dal piazzale delle Cascine ci siamo stesi (letteralmente) fino al PonteVecchio, da lì Piazza della Signoria e della Repubblica sono state pacificamente invase e poi . . . tutti a tavola per dar un poco di “carburante” alle nostre ganbe. Provenienza dei presenti? Da Brescia e Modena due bei nuclei nutriti, poi noi toscani DOC da Firenze, Prato, Signa, dal Mugello e dal senese.
Purtroppo hanno dovuto dar forfait gli amici della costa, ma comunque eravamo già in tanti.

A pranzo abbiamo letteralmente riempito un ristorante ed il suo cortile. E tutti abbiamo fatto la nostra parte per “spolverare i piatti”.

Insomma è stata una bellissima giornata dedicata alla diffusione “del verbo levriero”
A tutti…  saluti e alla prossima.. sempre più numerosi.

Gian Luca Giovannelli

foto passeggiata by Gianna Calamai

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