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	<title>Dog Coach &#187; EDUCAZIONE</title>
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	<description>Un blog per chi ha un cane in Toscana</description>
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		<title>ENCI, come se ci fosse qualcosa di giusto&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 16:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Il 6 aprile scorso, sul sito dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana, meglio conosciuto come ENCI, è comparso uno scritto che ha subito smosso centinaia di appassionati: “…Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2011/04/17/enci-come-se-ci-fosse-qualcosa-di-giusto/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>Il 6 aprile scorso, sul sito dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana, meglio conosciuto come ENCI, è comparso uno scritto che ha subito smosso centinaia di appassionati: <a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2011/04/no.jpg"></a><em>“…Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento</em>…”.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1340" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2011/04/no-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>L&#8217;idea che vi possa essere un modo &#8220;<strong>giusto</strong>&#8220;, per poter far uso dei collari elettrici, ha fatto inorridire tutti coloro che credono in un giusto rapporto con il cane, non basato sulla coercizione, ma su un equilibrio frutto di lavoro, sacrificio e pazienza. Poter ottenere risultati attraverso strumenti di tortura, in cui il più debole esegue l&#8217;ordine per paura di cosa potrebbe accadergli in caso contrario, va contro ogni principio morale e pare totalmente in contrasto con quelli che erano stati, pochi mesi fa, i provvedimenti ministeriali riguardanti i maltrattamenti sugli animali.</p>
<p>Un gesto del genere non può e non deve passare inosservato e chi, nel mondo cinofilo, ne fa uso deve essere additato e punito. Alcune voci hanno avuto il coraggio di farsi sentire, affermando, nonostante la scienza ormai abbia ampiamente dimostrato il contrario, che i cani non sentono e non gli importa delle scosse&#8230;ma questi signori, hanno idea di quali conseguenze abbia invece l&#8217;uso del collare elettrico sia sul fisico che sulla psiche dell&#8217;animale? Al di là del dolore, confusione e paura immediati che il cane prova, un uso reiterato dell&#8217;attrezzo provoca seri danni all&#8217;apparato nervoso con possibile comparsa di <strong>episodi epilettici</strong>, nonché al suo cuore, portando a serie <strong>aritmie</strong> che, a lungo andare, portano la morte.  <strong>Diffidenza</strong>, <strong>aggressività</strong> e <strong>problemi di socializzazione generalizzati</strong>, sono poi altri risultati riconosciuti nei soggetti ai quali è stato riservato un simile trattamento&#8230;ma simili &#8220;dettagli&#8221; cadono sicuramente nel vuoto, non potrebbe essere altrimenti, perché chi usa, o solamente pensa sia possibile utilizzare, questi metodi &#8220;educativi&#8221;, non ha una coscienza su cui mettere la propria mano.</p>
<p>Tutti insieme, facciamo sentire la nostra voce: <strong>NO ALL&#8217;USO DEI COLLARI ELETTRICI</strong></p>
<p><strong>Cristina Bizzi</strong></p>
<div class="shr-publisher-1337"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutti i cani giocano!</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 14:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanti dei vostri cani vi vengono incontro stringendo un oggetto tra i denti e ve lo sbattono contro le gambe, oppure ve lo posano davanti, in attesa che cominciate a giocare con lui? Quanti non lo fanno? Perché non lo fanno? È importante che lo facciano? Più volte, in questa sede, abbiamo specificato l’importanza, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2011/01/04/tutti-i-cani-giocano/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1189" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2011/01/cani_palline_tennis_01-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><em>Quanti dei vostri cani vi vengono incontro stringendo un oggetto tra i denti e ve lo sbattono contro le gambe, oppure ve lo posano davanti, in attesa che cominciate a giocare con lui? Quanti non lo fanno? Perché non lo fanno? È importante che lo facciano?</em></p>
<p>Più volte, in questa sede, abbiamo specificato l’importanza, per il nostro cane, di far parte di un <strong>branco</strong> e, in un branco,<strong> il gioco è un momento fondamentale della struttura sociale</strong>. Ovviamente ogni esemplare ha un proprio carattere, perciò ci sono quelli che, a ogni nostro invito, rispondono sempre attivi e propositivi, altri invece, che sono più restii e si stufano prima, ma non esiste un cane che non gioca! O meglio, se esiste, è per colpa nostra, perché noi lo abbiamo disabituato a farlo.</p>
<p>Appena un cucciolo entra in casa, noi lo educhiamo secondo quello che vogliamo diventi il suo comportamento corretto e anche quando lui gioca con noi, facciamo una cosa piuttosto che un’altra, sempre secondo l’obiettivo che vogliamo raggiungere.<br />
Ad esempio: leggendo un qualsiasi libro sul modo di “crescere” un cane, sfido chiunque a non trovare scritto che, quando si gioca a “tira e molla” con il nostro amico, non dobbiamo farlo vincere mai, alla fine il gioco deve sempre in mano nostra. Quello che non è specificato, tuttavia, è che, questo concetto è vero nel momento in cui stiamo ancora costruendo il nostro rapporto con lui, ma una volta che il cane ci riconosce quale capo branco, continuare con questa scena è totalmente inutile e deleterio. Ci giochereste voi con qualcuno che tanto vince sempre? Sai che noia…e alla fine lui smette di chiedercelo.</p>
<p>Imparare a giocare con il nostro cane è dunque importante, sia per noi sia per lui, perché <strong>aumenta l’intesa, la comunicazione reciproca e, soprattutto, lui ne ha bisogno.<br />
</strong>Per chi vuole fare attività cinofile, il buon gioco è utilissimo per raggiungere buoni risultati, molto più del cibo, come insegnano gli educatori delle squadre della Polizia dello Stato; ma anche chi ha intenzione di passare le giornate sul divano insieme al più fedele amico dell’uomo, se riesce a ritagliare cinque minuti del proprio tempo per lanciare una pallina o un elefantino di gomma, renderà il suo cane molto più felice.</p>
<p><strong>Cristina Bizzi</strong></p>
<p>image | <a href="http://www.petsblog.it">www.petsblog.it</a></p>
<div class="shr-publisher-1188"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Regali di Natale. Un promemoria per tutti.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CONSIGLI]]></category>
		<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno la cassetta delle lettere di Babbo natale s’intasa, sommersa da richieste d’ogni sorta. E’ forse l’unico periodo dell’anno in cui desiderare qualcosa sembra più legittimo. Purtroppo questo sentirsi scusati, porta un po’ tutti a ritrovarsi con cose inutili, che, dopo l’euforia dell’acquisto, sono rilegate nella mensola più alta del ripostiglio, oppure nell’angolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/12/13/regali-di-natale-un-promemoria-per-tutti/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a style="font-style: italic;" href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/12/animali-regalo-natale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1143" title="Christmas Dog Holding Stocking" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/12/animali-regalo-natale-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Come ogni anno la cassetta delle lettere di Babbo natale s’intasa, sommersa da richieste d’ogni sorta. E’ forse l’unico periodo dell’anno in cui desiderare qualcosa sembra più legittimo.</strong> Purtroppo questo sentirsi scusati, porta un po’ tutti a ritrovarsi con cose inutili, che, dopo l’euforia dell’acquisto, sono rilegate nella mensola più alta del ripostiglio, oppure nell’angolo più buio dell’armadio. Ecco perché, prima di desiderare un cucciolo, è bene pensarci in maniera adeguata, valutando tutto ciò che comporterà il suo ingresso nella nostra vita, perché poi lui, non potrà essere messo sulla mensola o nell’armadio…né abbandonato!!!</p>
<p>Il seguente elenco, non pretende di essere esaustivo, o di abbracciare ogni singola sfumatura per ciò che riguarda l’avere un cane, ma può essere un metro di valutazione per chiunque ne voglia uno, nella speranza che, dopo averlo letto tutto, si possa esser più convinti di prima a fare questo passo.</p>
<ul>
<li><em>non vi sentirete più soli, perché, appena ci proverete, lui sarà lì, pronto a ricevere o a farvi una coccola</em></li>
<li><em>imparerete un nuovo linguaggio, quello canino</em></li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>avrete un amico che non vi tradirà mai</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>anche se vi arrabbierete con lui, vi perdonerà sempre e non porterà rancore</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>ci sarà sempre un compagno di giochi</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>la vostra casa diventerà il suo regno</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>dovrete farlo sentire parte della famiglia</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>ci saranno peli un po’ ovunque</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>per i primi mesi, trovare i suoi bisogni in giro per casa, diventerà normale</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>dovrete portarlo dal veterinario</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>neve, pioggia, vento, freddo, sole cocente, non saranno scuse sufficienti a non farvi portar fuori il vostro amico per i suoi bisogni</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>lui avrà degli orari, voi dovrete rispettarli</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>le persone parlano, i cani abbaiano</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>dovrete ritagliarvi del tempo, nella giornata, per giocare con lui, anche quando tornerete esausti da una giornata fitta di impegni ed imprevisti</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>adorano rotolarsi su tutto ciò che puzza ed è di dubbia origine</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>durante le vacanze lui non è un pacco da parcheggiare da qualche parte</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>ci sarà un momento in cui mordere tutto, vestiti e mobili compresi, sarà il suo più bel passatempo</em></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: left;"><em>per i futuri 10-15 anni, la vostra vita la dovrete dividere con lui, soprattutto quando sarà vecchio</em></p>
</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<p>A Genova, quest&#8217;anno, il Comune ha preso un provvedimento molto serio, riguardo la questione &#8221;cuccioli sotto l&#8217;albero di Natale&#8221;: sono state chiuse le adozioni presso il canile municipale di Monte Contessa e del canile-gattile di Monte Gazzo. Non è un modo di risolvere il problema degli abbandoni, ma di sicuro è qualcosa di molto importante, che, se adottato in maniera più ampia, potrà avere risultati molto significativi.</p>
<p><strong>Cristina Bizzi</strong></p>
<p><strong>image | <a href="http://www.tuttozampe.com/animali-come-regalo-natale/2751/">www.tuttozampe.com</a></strong></p>
<div class="shr-publisher-1142"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Una carezza significa tutto</title>
		<link>http://www.dogcoach.it/2010/12/09/una-carezza-significa-tutto/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 16:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Marasco</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Guest post]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è una carezza? Cosi come dice R. Caras, noi intendiamo una carezza come un messaggio universale di pace, d&#8217;affetto, d&#8217;amicizia e di amore. In realtà per i nostri cagnolini non è sempre così. Ciò che vede ed interpreta il cucciolo quando ci avviciniamo con la mano protesa verso di lui non è altro che un target [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/12/09/una-carezza-significa-tutto/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cos&#8217;è una carezza? Cosi come dice R. Caras, noi intendiamo una carezza come un messaggio universale di pace, d&#8217;affetto, d&#8217;amicizia e di amore. In realtà per i nostri cagnolini non è sempre così. Ciò che vede ed interpreta il cucciolo quando ci avviciniamo con la mano protesa verso di lui non è altro che un target in movimento, per cui avrà una forte motivazione predatoria e un&#8217;attivazione emozionale fin dall&#8217;inizio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/12/patonhead.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1118" title="patonhead" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/12/patonhead-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a>Bisogna insegnare al nostro pelosetto che cosa è per noi una carezza, sempre se non vogliamo rinforzargli con il tempo il fatto di aprire la sua tenera boccuccia di 42 denti ogni volta che gli avviciniamo la nostra mano. Inoltre l&#8217;importanza di accarezzare il nostro cucciolo è stata messa in rilievo dal gruppo di ricerca <strong>Etovet </strong>del <strong>Dipartimento di Scienze Fisiologiche della Facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa</strong> grazie ad una ricerca sull’effetto delle manipolazioni nel periodo prenatale su 37 cuccioli provenienti da 6 diverse cucciolate. Le manipolazioni, effettuate con molta delicatezza, consistevano in stimolazioni tattili delle zampe, del muso, delle orecchie e dell’addome, posizionando l’animale in questo caso in posizione supina ed erano compiute a partire dal 3° giorno di vita fino al compimento del 21° giorno, termine del periodo di transizione. <strong>I risultati hanno evidenziato una differenza significativa tra soggetti manipolati e controlli di cuccioli appartenenti alla stessa cucciolata, di fronte a test comportamentali;</strong> la manipolazione aiuta a mantenere un&#8217;omeostasi emozionale adeguata ovvero una stabilità neurofisiologica in un ambiente mutevole,che dà all’individuo la capacità di farvi fronte e di adattarvisi in modo indipendente. Altri studi dimostrano inoltre che sessioni quotidiane di stimolazioni tattili gentili possono ridurre i livelli di stress del nostro cane.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle necessarie stimolazioni tattili che il cucciolo deve ricevere dalla madre nei primi due mesi di vita, il <strong>Dottor Angelo Gazzano</strong> consiglia, una volta portato a casa, di farlo manipolare prima da persone familiari, poi da estranei, prima da adulti e poi da bambini, prima da donne e poi da uomini, prima da ragazze e poi da ragazzi; bisogna toccare tutte le parti del corpo quali arti, orecchie, bocca, genitali.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al mio lavoro ho notato che alcuni bambini, ragazzi ma anche gli adulti sfiorano appena l&#8217;animale ed altri che invece di accarezzarlo quasi lo torturano, lo sbatacchiano di qua e in la, gli danno dei buffetti sul naso e qualche pizzicotto pensando che il cane si diverta e gli faccia piacere avere questo tipo di attenzione. Ah dimenticavo, nella maggior parte dei casi le carezze sono concentrate tutte sulla regione della testa. Così come educhiamo il cucciolo alla lettura della nostra mano dev&#8217;esserci altresì, da parte nostra, un&#8217;istruzione su come toccare il nostro cane in quanto ogni volta che lo accarezziamo gli stiamo comunicando qualcosa.<br />
<strong> Non esistono regole su come accarezzare un cane ma sappiamo che ogni tipo di manipolazione ha un suo proprio significato. Carezze lente a mano aperta lungo il fianco trasmettono calma e rilassamento, al contrario pacche energiche sulla spalla producono eccitazione e affermazione, aumentando la consapevolezza del soggetto.</strong> La sollecitazione dell&#8217;area ventrale, i cosidetti grattini sulla pancia, aumentano la fiducia verso di noi. Quelle che io chiamo scapigliature, ovvero le carezze sulla testa vengono spesso sottovalutate quando invece l&#8217;area facciale per il cane ha un&#8217;importante funzione sociale e comunicativa e quindi richiede maggiore attenzione da parte nostra. Occhio all&#8217;abbraccio; nel linguaggio canino è un segnale di sfida e dominanza.</p>
<p style="text-align: justify;">É stato dimostrato che il contatto con le persone risulta molto più importante del contatto con i suoi conspecifici quindi non sprecare questo privilegio!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scritto da Alice Dal Toso</strong></p>
<h6><strong>image | <a href="http://www.pawsandkissessitting.com/">www.pawsandkissessitting.com</a></strong></h6>
<div class="shr-publisher-1117"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un linguaggio universale: rinforzo positivo</title>
		<link>http://www.dogcoach.it/2010/11/29/un-linguaggio-universale-rinforzo-positivo/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[BEST OF]]></category>
		<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[cinofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo sillogismi: il cane non è un robot; per far fare qualcosa a un robot, basta premere solo un pulsante; se premo solo un pulsante, il cane non fa niente. I padroni dovrebbero tatuarselo sulla fronte. Poniamo invece il caso, che, consapevoli di ciò, si voglia insegnar qualcosa ai nostri amici a quattro zampe. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/11/29/un-linguaggio-universale-rinforzo-positivo/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1106" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/2w6z31c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Facendo sillogismi: il cane non è un robot; per far fare qualcosa a un robot, basta premere solo un pulsante; se premo solo un pulsante, il cane non fa niente.</em></p>
<p style="text-align: justify;">I padroni dovrebbero tatuarselo sulla fronte.</p>
<p style="text-align: justify;">Poniamo invece il caso, che, consapevoli di ciò, si voglia insegnar qualcosa ai nostri amici a quattro zampe.<br />
Di metodi ne esistono moltissimi, quello che, seppur più lento, da la possibilità di instaurare un rapporto perfetto, è il metodo gentile. Alla base di questo sistema, c’è quello che è chiamato dagli esperti “<strong>rinforzo positivo</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Con rinforzo positivo s’intende la gratificazione del cane, mediante qualcosa che lui desidera, nel momento in cui assume il comportamento voluto. Possiamo dunque usare cibo, giochi, coccole…tutto ciò che sappiamo abbia valore di attrazione. In questo modo, il cane, capirà ben presto, che un suo particolare atteggiamento, corrisponde a un premio; si sentirà allora <strong>stimolato</strong> a eseguire quanto richiestogli.</p>
<p style="text-align: justify;">Già con i cuccioli, si può utilizzare per insegnare a fare i bisogni fuori, o per insegnare il “vieni”. Sarà molto più utile dello sgridarli, anche del fantomatico “NO!” deciso che molti libri elogiano e il motivo è molto semplice: alle volte lo scordiamo, ma noi chiediamo ai nostri cani di capirci, come se per loro fosse la cosa più facile del mondo. In realtà, compiono un enorme sforzo per farlo, perché è un po’ come se, noi, di punto in bianco, fossimo catapultati in una tribù aborigena; di sicuro avremmo parecchi problemi a comunicare con gli autoctoni. Alcuni atteggiamenti, invece, sono un <strong>linguaggio universale</strong> e il rinforzo positivo si basa proprio su questi.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno strumento in particolare, può essere di grande aiuto, se vogliamo impostare questo tipo di addestramento: il <strong>clicker</strong>. Se saputo usare in modo adeguato, velocizza molto l’apprendimento del cane, poiché il suono che emette, è breve, immediato e diverso da tutti gli altri che abitualmente ci circondano. Ovviamente dopo il “click” deve arrivare il premio. In questo modo, il nostro amico, capirà che quel suono significa “bravo, hai fatto un buon lavoro” e di conseguenza che avrà una ricompensa. Ma non crediate che sia facile usare questo piccolo oggetto, che sta tranquillamente nel nostro pugno, ha i suoi pro e i suoi contro. Potrebbe essere un bell’argomento di cui discutere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cristina Bizzi</strong></p>
<h6><strong> </strong><strong>foto: <a href="http://www.lapiuma.it/2010/05/08/tommy-il-cane-che-ha-adottato-un-leopardo/" target="_blank">lapiuma.it</a></strong></h6>
<div class="shr-publisher-1105"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il cane tira? NO al collare a &#8220;strozzo&#8221;!</title>
		<link>http://www.dogcoach.it/2010/11/22/il-cane-tira-no-al-collare-a-strozzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 11:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[collare a strozzo]]></category>
		<category><![CDATA[condotta]]></category>

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		<description><![CDATA[I cani tendenzialmente tirano, quasi tutti. Non ritenetevi vittime della sfortuna se anche il vostro rientra in questo gruppo; domandatevi piuttosto se, voi, amereste andare in giro senza esser liberi di fermarvi quando volete, guardare questa o quella vetrina. Forse tutti cercheremmo di ribellarci. Ad oggi, fortunatamente, esistono un sacco di metodi per correggere questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/11/22/il-cane-tira-no-al-collare-a-strozzo/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/girl_walking_dog_062009.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1097" title="girl_walking_dog_062009" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/girl_walking_dog_062009-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I cani tendenzialmente tirano, quasi tutti. Non ritenetevi vittime della sfortuna se anche il vostro rientra in questo gruppo; domandatevi piuttosto se, voi, amereste andare in giro senza esser liberi di fermarvi quando volete, guardare questa o quella vetrina. Forse tutti cercheremmo di ribellarci.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi, fortunatamente, esistono un sacco di metodi per correggere questo problema e rendere più piacevoli le passeggiate con il nostro cane, evitando dolori al braccio e rovinose cadute in mezzo alla gente.<br />
Purtroppo non tutti li adottano, vuoi perché non li conoscono ancora, vuoi perché i risultati si vedono lentamente, dopo tanta pratica e tanta pazienza. Preferiscono affidarsi all’utilizzo del <strong>collare a “strozzo”</strong> o a “strangolo”.<br />
Al di là della scelta <strong>eticamente discutibile</strong>, trattandosi di un metodo coercitivo, il vero problema dell’uso di questo strumento sta nel compromettere la salute del nostro cane. Il <strong>collare a “strozzo”</strong> si basa sul prendere per sfinimento il nostro amico a quattro zampe, pensando che a forza di strattoni, sentendo dolore e fastidio, lui, terrorizzato, smetta un determinato comportamento, ma il cane ha una soglia del dolore molto alta.<br />
A forza di strattoni, può anche darsi che desista dal tirare (a meno che non si <strong>stressi </strong>e accada l’esatto contrario, ovvero che cerchi di scappare il più lontano possibile dall’apparecchio infernale, il che porterebbe il proprietario a strattonarlo ancora di più), tuttavia, quando ciò accade, potrebbero esserci già delle lesioni a livello fisico molto gravi, tutte provate da studi scientifici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio</li>
<li> Danni a trachea ed esofago</li>
<li> Gravi traumatismi della colonna cervicale</li>
<li> Svenimenti</li>
<li> Paralisi temporanea delle zampe anteriori</li>
<li> Paralisi del nervo laringeo</li>
<li> Atassia degli arti posteriori</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, degli studi condotti in Svezia, hanno provato che esemplari con comportamenti aggressivi verso persone e oggetti, nel <strong>91%</strong> dei casi, sono cani addestrati con il collare a “strozzo” e altri metodi coercitivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno è sempre libero di scegliere la via che più desidera, ma essere informati porta a fare scelte consapevoli. Troppe volte, a causa della leggerezza dell’uomo, sono gli animali a rimetterci e in questa società che pare volersi muovere incontro ai nostri cari amici, nessun passo è mai troppo lungo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cristina Bizzi</strong></p>
<h5>immagine: <a href="http://www.cbruen.com/blog/girl_walking_dog_062009.JPG" target="_blank">www.cbruen.com/</a></h5>
<div class="shr-publisher-1095"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un altro gioco insieme: Attivazione Mentale!</title>
		<link>http://www.dogcoach.it/2010/11/08/unaltro-gioco-insieme-attivazione-mentale/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 18:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cinofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[La perfetta forma fisica è uno status ormai non solo umano, ma anche animale; chiunque ne abbia uno, certamente, sa quanta pubblicità riguardo a una vita sana è ormai dietro ogni porta. Cibi con valori nutrizionali corretti, per ogni soggetto, pigro, sportivo, sovrappeso, magro…e chi più ne ha più ne metta. Ma vecchie reminescenze latine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/11/08/unaltro-gioco-insieme-attivazione-mentale/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/23985_116716021679768_115155268502510_229062_1670828_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1061" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/23985_116716021679768_115155268502510_229062_1670828_n-300x259.jpg" alt="" width="300" height="259" /></a>La perfetta forma <a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/23985_116716021679768_115155268502510_229062_1670828_n.jpg"></a>fisica è uno status ormai non solo umano, ma anche animale; chiunque ne abbia uno, certamente, sa quanta pubblicità riguardo a una vita sana è ormai dietro ogni porta. Cibi con valori nutrizionali corretti, per ogni soggetto, pigro, sportivo, sovrappeso, magro…e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma vecchie reminescenze latine recitano “mens sana in corpore sano”.<br />
Lunghe passeggiate, corse e mangimi adeguati, non bastano a curare l’intelletto del nostro amico e non dobbiamo scordarci di allenare quest’aspetto, così come ci sforziamo di allenare il suo fisico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attivazione mentale è un metodo che chiunque, con un po’ di tempo, può praticare, ottenendo in breve ottimi risultati. Il cane è un animale veramente intelligente e, se messo di fronte a piccoli “problemi”, impara con facilità a risolverli. Si parte con “problems solving” a bassa difficoltà, aumentandola man mano.<br />
Uno dei primi che solitamente viene proposto, consiste nel nascondere un boccone all’interno di un gioco; il cane ragionando, aiutandosi con bocca, naso e zampe, riuscirà a risolverlo, ricevendo in premio proprio il cibo nascosto.<br />
Partendo da questa modalità, se ne possono inventare infinite varianti, usando bocconi o giocattoli stessi, tenendo sempre ben presente il carattere e la tipologia del nostro amico, in modo da non causargli eccessivo stress o ansia.</p>
<p>Al di là dell’aspetto divertente e funzionale, precedentemente descritto, praticare l’attivazione mentale comporta tutta una serie di benefici, che vanno a migliorare il rapporto tra padrone e cane (perché ogni attività è bene sia svolta dal padrone e non da terzi). In particolare aumenta l’autostima del nostro amico a quattro zampe, si rafforza la concezione che egli ha di noi, quale capo branco e, cosa non meno importante, impara che “giocare” non vuol necessariamente dire far confusione e agitarsi, ma anche calma ed equilibrio. Quest’ultimo è un aspetto molto importante, perché, infatti, molti cani, iper stimolati all’attività fisica, non riescono poi a farne a meno e, qualora non abbiano la loro “razione quotidiana”, manifestano segnali di stress, o, addirittura, in alcuni esemplari, l’attività fisica, porta a un’eccitazione tale da rendere difficile il rilassamento.</p>
<p>Come ogni attività proposta, è fondamentale, in questa più che in altre, osservare i suoi atteggiamenti e le sue reazioni, perché richiedergli concentrazione mentale, è più faticoso che richiedergli una corsa per raggiungere una palla. Cominciare con sedute di pochi minuti e aumentare lentamente, è sicuramente un buon metodo, ma potrebbe non bastare: nel caso in cui, il cane non riesca a risolvere il gioco e cominci a manifestare segnali di stress (abbaiare, sdraiarsi accanto al gioco, dare le spalle al gioco, ansimare ecc), terminare l’esercizio e proporglielo in un momento successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">“In the whole history of the world, there is but one thing that money cannot buy&#8230;to wit-the wag of a dog&#8217;s tail.” (Josh Billings)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cristina Bizzi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">immagine:<a href="http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=110667602302752">http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=110667602302752</a></p>
<div class="shr-publisher-1060"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Da cosa ci riconosce il nostro cane?</title>
		<link>http://www.dogcoach.it/2010/11/05/da-cosa-ci-riconosce-il-nostro-cane/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 11:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Monticelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro cane ci riconoscerebbe anche in una folla immensa. E questo è un dato di fatto. Ma a volte, nella medicina come nella scienza, è giusto dimostrare anche i risultati più scontati. Proprio con questo scopo, un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova, capitanati dal dott. Paolo Mongillo, ha condotto un esperimento su un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/11/05/da-cosa-ci-riconosce-il-nostro-cane/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il nostro cane ci riconoscerebbe anche in una folla immensa. E questo è un dato di fatto. Ma a volte, nella medicina come nella scienza, è giusto dimostrare anche i risultati più scontati.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio con questo scopo, un gruppo di ricercatori dell’<strong>Università di Padova</strong>, capitanati dal <strong>dott. Paolo Mongillo</strong>, ha condotto un esperimento su un gruppo di cani per scoprire qual è l’elemento principale attraverso cui il cane riconosce il suo padrone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/dogs-owners.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1052" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/11/dogs-owners-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong>Il <strong>test </strong>è costituito da due fasi: nella prima, il cane viene messo in una stanza in cui il suo padrone e un’altra persona sconosciuta attraversano l’ambiente diverse volte. Il cane osserva molto tempo il volto del padrone. Le due persone vengono fatte uscire da due porte diverse e l’animale si avvicina subito alla porta da cui è uscito il padrone, mostrando di averlo perfettamente riconosciuto. Nella seconda parte dell’esperimento viene fatta la stessa cosa, ma provando a coprire i volti delle due persone. La reazione del cane è differente, l’animale è disorientato e il suo tempo di osservazione del padrone è minore. E’ evidente, quindi, che l’elemento più familiare per il cane è il volto del suo padrone. Molte altre ricerche sostengono i risultati del dott. Mongillo e alcune, addirittura, dimostrerebbero come i cani siano in grado di memorizzare anche tutte le nostre espressioni facciali. Non c’è da stupirsi visto che il cane vive insieme all’uomo da oltre <strong>30.000 anni</strong> e che è stato addomesticato al tal punto da essere tutt’uno con noi. E noi con lui.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paola Monticelli</strong></p>
<div class="shr-publisher-1051"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tra &#8220;cuccioli&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://www.dogcoach.it/2010/10/25/tra-cuccioli/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 08:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[cinofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino a qualche mese fa su tutti i quotidiani e telegiornali, spopolavano notizie di cani che aggredivano bambini, assalivano i piccoli padroncini senza alcun motivo apparente. A oggi queste notizie non trovano più posto in prima pagina, perché vestiti e informazione son fin troppo simili: quando non vanno più di moda, via rilegati nell’angolo dell’ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/10/25/tra-cuccioli/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/10/cane-e-bambino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1040" title="cane-e-bambino" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/10/cane-e-bambino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Fino a qualche mese fa su tutti i quotidiani e telegiornali, spopolavano notizie di cani che aggredivano bambini, assalivano i piccoli padroncini senza alcun motivo apparente. A oggi queste notizie non trovano più posto in prima pagina, perché vestiti e informazione son fin troppo simili: quando non vanno più di moda, via rilegati nell’angolo dell’ultimo cassetto. </strong>Di sicuro casi del genere continuano ad avverarsi, purtroppo, ogni giorno, ma questi esemplari aggressivi, soprattutto quelli che non avevano mai manifestato prima segnali di questo tipo, sono veramente cani diventati pazzi o c’è dell’altro?</em></p>
<p style="text-align: justify;">La prima regola che non ci si deve mai scordare è: un cane è sempre un cane, per quanto noi si voglia umanizzare e in quanto tale ha una buona dose d’istinto sempre pronta a prendere il sopravvento.<br />
Per questo motivo fondamentale, ci sono alcuni comportamenti che si è tenuti ad avere nei confronti del nostro amico a quattro zampe, dobbiamo imparare a rapportarci con lui e viceversa. Questi concetti, semplici, non sono tuttavia immediati per i bambini, soprattutto se molto piccoli, perché anche la comunicazione tra noi e loro non ha ancora raggiunto la maturità adeguata, quindi la soluzione è… non farceli avvicinare? Mai conclusione fu più sbagliata!</p>
<p style="text-align: justify;">Se un <strong>bambino </strong>riesce a entrare in empatia con un cane, sarà il suo <strong>compagno di giochi perfetto</strong>, ma raggiungere quest’empatia è un percorso graduale, perché entrambi devono abituarsi l’uno all’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Tendenzialmente i cani hanno atteggiamenti diversi secondo chi hanno di fronte e, in particolare, anche il cane più scalmanato, di fronte ad anziani e bambini, si muove con più calma.<br />
Purtroppo, nel caso dei piccoli, non sempre la stessa calma che “fido” concede loro, viene ricambiata: tiraggi di coda, orecchie e urla, sono solo alcune delle cose che gli tocca sopportare. Ed è qui che gli adulti devono intervenire. Si tratta di dare stimoli positivi: insegnare come si accarezza, redarguire quando vengono fatti movimenti bruschi, far vedere che, per presentarsi a un cane, non occorre buttarcisi addosso, si deve prima allungare la mano, col palmo rivolto verso l’alto, verso il tartufo, farsi annusare e solo dopo cominciare a coccolarlo.<br />
Purtroppo troppo spesso si pensa che il nostro quadrupede debba star lì, a farsi toccare e strizzare, ma voi ci stareste? E dire che tanto il <strong>bambino</strong> è troppo piccolo perché capisca, è solo una scusa per non volerci perdere tempo, dopotutto, soprattutto le nuove generazioni, già a cinque anni sono in grado di far funzionare i giochi più tecnologici che ci sono sul mercato, che non siano in grado di capire come giocare con il loro amico a quattro zampe, suona veramente strano. Se sanno come far funzionare oggetti come playstation e simili, usandoli senza romperli, possono benissimo approcciarsi al cane, senza “romperlo”, anche perché a differenza di una console, che una volta rotta smette di funzionare, un cane, se si rompe, può farti male.</p>
<p style="text-align: justify;">Come già scritto l’approccio tra i due “<strong>cuccioli</strong>” è reciproco e, anche per il migliore amico dell’uomo, questa nuova convivenza può avere qualche difficoltà.<br />
I cani, sono animali, che se vivessero liberi, starebbero in branco; la famiglia con cui vive è il suo branco, quindi l’arrivo di un nuovo membro è un evento al quale devono partecipare. E’ difficile, perché la paura che possa succedere qualcosa è forte, ma un  po’ di fiducia nel nostro compagno peloso deve esserci.<br />
L’errore più grande sarebbe fargli vivere il bambino come un tabù, non capirebbe di essere lui il pericolo e pertanto, potrebbero manifestarsi atteggiamenti di scontrosità e nervosismo.<br />
<strong> Gli animali sono delle spugne emotive</strong>, percepiscono quando c’è tensione, ma non capiscono quale sia la motivazione, non sempre; è quindi fondamentale trasmettergli calma e normalità. Nel momento in cui il cane avrà capito che non c’è nulla di pericoloso in questo nuovo elemento del branco, non avrà problemi a svolgersi una relazione con lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è in fondo cosa più bella, di una coda che scodinzola felice con le risate di un bambino per sottofondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cristina Bizzi</strong></p>
<h4 style="text-align: justify;">foto |  <a href="http://www.milanoweb.com/notizie/images/4153/3359-17651_cane-e-bambino.jpg" target="_blank">milanoweb.com</a></h4>
<div class="shr-publisher-1032"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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		<title>DOG: Dog Olympic Games a Lignano Sabbiadoro</title>
		<link>http://www.dogcoach.it/2010/10/18/dog-dog-olympic-games-a-lignano-sabbiadoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 08:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTIVITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[cinofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa ieri sera la prima edizione dei Dog Olympic Games a Lignano Sabbiadoro. A partecipare circa  1600 cani, con i loro padroni e conduttori, di ben 15 nazionalità diverse. Queste olimpiadi, tutte a quattro zampe, sono cominciate Venerdì e durante il fine settimana hanno visto sfidarsi esemplari di ogni dimensione e razza, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.dogcoach.it/2010/10/18/dog-dog-olympic-games-a-lignano-sabbiadoro/"></a></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><a href="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/10/dog-olympic-games.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1015" src="http://www.dogcoach.it/wp-content/uploads/2010/10/dog-olympic-games-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><em> Si è conclusa ieri sera la prima edizione dei Dog Olympic Games a Lignano Sabbiadoro. A partecipare circa  1600 cani, con i loro padroni e conduttori, di ben 15 nazionalità diverse.</em></p>
<p style="text-align: justify">Queste olimpiadi, tutte a quattro zampe, sono cominciate Venerdì e durante il fine settimana hanno visto sfidarsi esemplari di ogni dimensione e razza, in tutte quelle che sono le discipline riconosciute.<br />
È stata la prima volta che in un’unica manifestazione si siano abbracciati contemporaneamente tutti gli sport cinofili: agility, obedience, rally o’, disc dog, flyball, mobility dog, riporto in acqua, tuffi, nuoto, dog dance e prove naturali.</p>
<p style="text-align: justify">Il villaggio Ge.Tur ha ospitato questo evento, mettendo a disposizione dei partecipanti, non solo gli impianti sportivi, ma anche gli alloggi, cosicché per i tre giorni, muoversi lungo corridoi, sale e spazi aperti, senza un cane al seguito, è apparsa come un’anomalia.<br />
Per gli amanti degli animali un vero paradiso, potersi spostare senza divieto alcuno.</p>
<p style="text-align: justify">Allegria, festa e sana competizione sportiva erano lì a padroneggiare tra una gara e l’altra, ma dietro a sorrisi e code in movimento, non vanno scordati i sacrifici che sia cani, che padroni, hanno affrontato per potervi partecipare. Per i nostri amici un buon esercizio fisico costante ed un’alimentazione sana, sono fondamentali per renderli ottimi atleti.<br />
Proprio come le gemelle più famose e come ogni olimpiade insegna, non potevano poi di certo mancare medaglie d’oro, argento e bronzo.</p>
<p style="text-align: justify">Tuttavia, non solo sport, ma, per avvicinare tutti al mondo cinofilo, l’organizzazione ha affiancato eventi culturali alle gare: conferenze sul rapporto uomo-cane e approccio alle attività cinofile, sono solo alcuni dei temi toccati.</p>
<p style="text-align: justify">Quella che è si è dunque svolta, non è stata una semplice gara sportiva, ma un evento a tutto tondo, teso a esaltare l’entusiasmo di chi questo mondo già lo conosce e a solleticare la curiosità di chi, invece, non lo aveva mai incontrato. Forse con successo, forse no, di sicuro un passo in avanti verso una miglior coscienza del mondo animale, che non è mai abbastanza!</p>
<div class="shr-publisher-1013"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom --><p></p>]]></content:encoded>
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